E' solo un sorriso luccicante
proprio sotto i tuoi occhi
è solo un bianco che risplende
nessun colore per descrivere
questa immensa emozione.
E' solo questione di un istante
un nulla che vorresti durasse per sempre
fotografarlo in colori delicati
e contrastati giusto quanto basta
per mantenerne vivo il ricordo.
Rivederlo ogni volta che desideri
solo chiudendo gli occhi e sorridendo
passando una mano sull'erba bagnata di rugiada
ed immaginare che siano i suoi capelli
i suoi splendidi capelli color estate.
Sarebbe bello poter fermare in un istante
questo turbinio infinito di emozioni senza nome
e poterlo riassaporare ogni volta che ne senti la mancanza
e lasciare scendere una lacrima senza vergogna
solo con il fine di ricordare quanto eravamo felici.
giovedì 31 gennaio 2008
martedì 29 gennaio 2008
Il grande Nulla
Perdersi nell'infinità di un cielo stellato
mette a disagio, fa sentire insignificanti
tutti a bocca aperta a guardare lo spettacolo lassù
e quaggiù, invece, il grande Nulla.
Non avere paura, ci sono qui io accanto a te
tira fuori il potenziale che nessuno ha mai potuto vedere
bevi le mie illusioni e distillale in realtà
e dimentica tutto il resto, e ti sfiorerò ancora una volta.
Bevi ancora, bambina, e dai un'occhiata alle stelle
accarezzami ancora ed io ti bacerò, in mezzo alle bottiglie vuote
tagliandomi con cocci di vetro disseminati sul pavimento
per cercare di raggiungerti, mio unico significato in questo grande Nulla.
mette a disagio, fa sentire insignificanti
tutti a bocca aperta a guardare lo spettacolo lassù
e quaggiù, invece, il grande Nulla.
Non avere paura, ci sono qui io accanto a te
tira fuori il potenziale che nessuno ha mai potuto vedere
bevi le mie illusioni e distillale in realtà
e dimentica tutto il resto, e ti sfiorerò ancora una volta.
Bevi ancora, bambina, e dai un'occhiata alle stelle
accarezzami ancora ed io ti bacerò, in mezzo alle bottiglie vuote
tagliandomi con cocci di vetro disseminati sul pavimento
per cercare di raggiungerti, mio unico significato in questo grande Nulla.
sabato 26 gennaio 2008
La parata rosa
Mi seguirai alla parata rosa?
Leggerai nel mio sguardo le risposte che cerco
o me ne porrai di nuove, facendomi annegare
nell'incertezza?
Saprai appoggiare lentamente le tue labbra sulle mie
e delicatamente guidarmi nel primo capitolo
del mio nuovo romanzo?
Mi seguirai alla parata rosa?
Dovrò riempire i silenzi di vuote parole di cartapesta
o saprai capirmi solo osservando i miei occhi
che si abbassano sorridendo?
Sarò costretto a tingermi le labbra di rosso
e ad evidenziare i miei occhi di nero
per avere la tua attenzione?
O mi seguirai alla parata rosa?
Leggerai nel mio sguardo le risposte che cerco
o me ne porrai di nuove, facendomi annegare
nell'incertezza?
Saprai appoggiare lentamente le tue labbra sulle mie
e delicatamente guidarmi nel primo capitolo
del mio nuovo romanzo?
Mi seguirai alla parata rosa?
Dovrò riempire i silenzi di vuote parole di cartapesta
o saprai capirmi solo osservando i miei occhi
che si abbassano sorridendo?
Sarò costretto a tingermi le labbra di rosso
e ad evidenziare i miei occhi di nero
per avere la tua attenzione?
O mi seguirai alla parata rosa?
Conto i secondi e mi sembrano ore
Conto i secondi e mi sembrano ore.
Quanto tempo manca ancora al nostro momento?
Hai amato tanto, per essere così giovane
hai amato troppo a lungo.
Hai perso il gusto di amare,
e te ne sei accorta solo adesso.
Diciannove anni e un punto interrogativo
che brucia più di un ago sotto pelle.
Ho letto il tuo bisogno di attenzioni
in quello sguardo un po' sperduto
e in quel sorriso accennato sempre troppo poco
in confronto a quanto ne avresti diritto.
Ho sognato spiagge infinite mano nella mano
e baci di zucchero filato dal tramonto all'alba
onde voluttuose di piacere innocente
ed ore passate solo a fissarci in silenzio.
Conto i secondi e mi sembrano ore.
Quanto tempo manca ancora al nostro momento?
Quanto tempo manca ancora al nostro momento?
Hai amato tanto, per essere così giovane
hai amato troppo a lungo.
Hai perso il gusto di amare,
e te ne sei accorta solo adesso.
Diciannove anni e un punto interrogativo
che brucia più di un ago sotto pelle.
Ho letto il tuo bisogno di attenzioni
in quello sguardo un po' sperduto
e in quel sorriso accennato sempre troppo poco
in confronto a quanto ne avresti diritto.
Ho sognato spiagge infinite mano nella mano
e baci di zucchero filato dal tramonto all'alba
onde voluttuose di piacere innocente
ed ore passate solo a fissarci in silenzio.
Conto i secondi e mi sembrano ore.
Quanto tempo manca ancora al nostro momento?
Il cassetto chiuso a chiave
Tu cammini per la strada
perso dentro alle tue nebbie interiori
e non ti accorgi nemmeno
che c'è un mondo, lì fuori
che ti vuole dire qualcosa.
Tu menti a te stesso
e non sai neanche quello che rincorri
e non ti accorgi nemmeno
che ci sono tante facce, lì fuori
che soffrono della tua stessa malattia.
Tu plasmi illusioni evanescenti
e di notte le riponi in un cassetto
chiuso a chiave.
Cerchi protezione, ma quello di cui hai
veramente bisogno si chiama affetto,
e non l'hai ancora capito.
perso dentro alle tue nebbie interiori
e non ti accorgi nemmeno
che c'è un mondo, lì fuori
che ti vuole dire qualcosa.
Tu menti a te stesso
e non sai neanche quello che rincorri
e non ti accorgi nemmeno
che ci sono tante facce, lì fuori
che soffrono della tua stessa malattia.
Tu plasmi illusioni evanescenti
e di notte le riponi in un cassetto
chiuso a chiave.
Cerchi protezione, ma quello di cui hai
veramente bisogno si chiama affetto,
e non l'hai ancora capito.
Il 32 di dicembre
Ho trascorso una notte in un mondo parallelo
in cui le ore duravano secondi
ed erano squarciate da buchi oscuri.
Nella mia mente sono sopravvissuti solo fugaci istanti
frenetiche schegge che se da una parte mi fanno sentire vivo
dall'altra mi fanno affogare lentamente nello squallore.
Mi sono lasciato abbracciare dall'ignoto,
e l'ho fatto sapendo quello a cui andavo incontro.
Che male c'è? Dovrei forse vergognarmi di ciò?
Per favore, state tutti in silenzio
e lasciatemi annegare nel mio personale baccanale.
in cui le ore duravano secondi
ed erano squarciate da buchi oscuri.
Nella mia mente sono sopravvissuti solo fugaci istanti
frenetiche schegge che se da una parte mi fanno sentire vivo
dall'altra mi fanno affogare lentamente nello squallore.
Mi sono lasciato abbracciare dall'ignoto,
e l'ho fatto sapendo quello a cui andavo incontro.
Che male c'è? Dovrei forse vergognarmi di ciò?
Per favore, state tutti in silenzio
e lasciatemi annegare nel mio personale baccanale.
giovedì 10 gennaio 2008
0:41 A.M.
Sopra i tetti silenti
la notte violastra imperversa
lacrime di spleen
colano su un cielo immobile.
Nulla si muove.
Una finestra accesa.
Una luce ancora.
Sopra l'aria satura
un'idea scivola perversa
occhi disidratati
si perdono in fumose lontananze.
Nulla si muove.
L'ultima finestra si spegne.
Solitudine.
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