Si sveglia il mattino assopito
lunghe ciglia lunghe notti andate
rosei archi concentrici nel cielo
occhi socchiusi letti disfatti
fughe da oscure case sconosciute
reminescenze confuse opachi ricordi
inafferrabili progetti di resurrezione
lavati dallo scorrere del tempo
piccole onde inghiottite dagli abissi
e poca schiuma nell'oceano
pochi giorni lucidi pochi giorni lievi
cade la pioggia niente sollievi
appesantisce le nostre teste svuotate dalla notte
sommerge i nostri occhi accecati
dalla bianca luce del cielo mattutino
lama di coltello scintillante come diamante
ciechi vaghiamo nel sole di mezzogiorno
il sole di mezzogiorno a mezzanotte
visto e dimenticato troppe volte
addio addio silenti vicoli inesplorati
addio locali evacuati addio canali evaporati
in una lenta processione inesorabile
passo dopo passo spiro inconsapevole
di ritorno verso una dimora insincera
ci incontreremo di nuovo stasera
in grigi pensieri inconfessabili
fantocci morenti in fiamme ineffabili.