ovunque scorgi gente inginocchiata
e mani congiunte dilaniate
e negli anfratti umidi di questa serra
i figli delle mie viscere piangono
lacrime acide di impotenza.
E tu mi chiedi perché
l'oceano è diventato più salato
e se alzi lo sguardo malato
vedrai piovere pesci già morti
in questo mare che mischia
aspirazioni e ricordi.
E tu mi chiedi perché
il mare è ora in tempesta
e a breve rimarranno senza luce
tutti gli ospiti del mio malessere interiore
nel faro che fino a pochi istanti fa
ha illuminato il mio cuore.