incastonata nelle vie malferme
c'è una Piazzetta del Sogno
il cui il Tempo non sussiste
e lo Spazio rarefatto si distende.
Un'abbazia costruita da un istante
cattedrale dei culti invisibili
resta immobile agli occhi del viandante
dipinta è la sua porta invalicabile
dietro cui non si cela alcun vestibolo.
La forma indecifrabile del luogo
intraducibile nella propria ridondanza
svela al viandante che la Vita è geometrica
che la Morte è una landa arsa e concentrica
ed ognuno vive una tragedia caleidoscopica.
In quella notte in pochi rintocchi di luce
mi si è svelata la Simmetria delle Esperienze
l'incolmabile Distanza tra le Anime
l'ineffabile sinfonia delle ore orfane.