giovedì 27 maggio 2010

26 maggio

i tuoi occhi opachi
offuscati come le acqua delle Stige
mi trascinano, corrente impetuosa,
nei vortici fatali dell'incoscienza;

i miei pensieri malati
ormai privi di auto-determinazione
mi rendono schiavo della tua immagine
per sempre prigioniero del tuo sguardo disilluso

grigio nel tramonto della vita.

mercoledì 26 maggio 2010

Raggi viola

raggi viola
estatica distorsione delle distanze
sfumature e carezze di sconosciuti
con i quali condividere i lamenti immobili

un funerale annunciato a metà luglio
ciliegi in fiore dietro le tombe
e foglie morte portate via dal vento
a bruciare nel sole

raggi viola
vi sto aspettando con la finestra aperta
fluttuando ad occhi chiusi
immaginando l'Aldilà.

La chimica delle stagioni

l'odore di giugno
sul mio letto instabile
ha fatto sbocciare di nuovo
i fiori di questa stagione fragile

i tuoi occhi azzurri piombo
figli della pioggia di settembre
possono finalmente accarezzare
il cielo estivo senza sanguinare

è la chimica delle stagioni
che ricongiungendo le nostre catene
ci concede di addormentarci ancora
bevendo l'una del respiro dell'altro

è la chimica delle stagioni
che rimarginando le nostre ferite
per sempre ce ne infliggerà di nuove
per bere il nostro sangue la mattina seguente.

mercoledì 19 maggio 2010

Il demone sotto la pelle

e poi tu hai ingoiato
quello che ho vomitato
senti come striscia apatico
sepolto vivo sotto la pelle
sepolto vivo per sempre
un demone sotto la pelle
un demone che non ti appartiene
un demone a cui appartieni
senza possibilità di resa

e poi tu hai ingoiato quello che ho vomitato
e poi tu hai ingoiato quello che ho vomitato
e poi tu hai ingoiato quello che ho vomitato
e poi tu hai ingoiato quello che ho vomitato

Languore

L'aroma del sangue
mi porta alla mente
il tuo orgasmo che langue;

sii mia incondizionatamente
neonata in eterno
negli abissi d'inverno.

venerdì 14 maggio 2010

Tempo e Morte

Nel nostro letto di peccati
ho trovato il senso dell'esistenza
nel nostro letto di peccati
ho intravisto il Sole Nero del Domani

Tempo e Morte sono fratelli gemelli
che si nutrono dallo stesso cordone ombelicale
Tempo e Morte ci hanno resi consapevoli
per sempre destinati ad essere deboli

Tempo e Morte sono fratelli gemelli
e dormono nel nostro letto di peccati
Tempo e Morte sono mostruosi
Tempo e Morte sono incantevoli

─
E quella notte spiando dalla finestra la Luna
capii che non vi è consolazione alcuna
se non stare ad aspettare l'Inverno che viene
realizzando finalmente che nulla ci appartiene
─

Tempo e Morte nel nostro letto di peccati
sono incantevoli mentre sorridono di noi
Tempo e Morte nel nostro letto di peccati
si stanno addormentando nel Sole Nero del Domani

venerdì 7 maggio 2010

Appassire

c'è qualcuno che mi spia
nascosto nelle mute piazze echeggianti
ogni sera, a due passi dalla periferia

c'è qualcuno che ansima
mascherato nell'atrio del mio appartamento
ogni notte si fa sfuggire una lacrima

c'è qualcuno che dorme
occulto sotto il tappeto invisibile della mia camera
ogni mattina cancello le sue orme

c'è qualcuno che appassisce
profugo latente nella mia fragilità
ogni volta che scende la notte


siamo destinati ad appassire
siamo destinati ad appassire
siamo destinati ad appassire

lunedì 3 maggio 2010

Un posto dove seppellire le amanti passate

In questo arida distesa
in cui germogliano
solo le incomprensioni
che le nostre lacrime
irrigano quotidianamente
vago alla ricerca
di un posto dove seppellire
le amanti passate
fuggite fatalmente.

Sempre terra smossa
a disposizione per ogni evenienza
e fosse profonde come abissi
dove guardare affondare
gli spasimi della reminiscenza
e anonime lapidi mute
senza alcun nome né data
per dimenticarti
ora che te ne sei andata.

In questo surreale clima
di sovrana devastazione
voglio solo un letto
dove anestetizzare le piaghe
della nostra immolazione
e i traumi di questa disgrazia
disperatamente alla ricerca
di un posto dove seppellire
l'amore che ancora mi strazia.

La piccola morte

Appartenutami una notte
sapevi che mi saresti
appartenuta per sempre
quando voltandoti
la tua carne bianca
mi celò il rosso
della tua rosa vergine
in un oceano di tenebre.

Una volta lacerato
il velo della falsa pudicizia
ogni convezione venne infranta;
la tua adolescente fragilità
divenne di cristallo
sotto un cielo nero
senza nemmeno una stella
tu annegavi nel tuo oceano personale.

Tu mi hai aperto una culla
negli abissi profondi
della tua adolescenza tormentata;
tu mi hai aperto una tomba
nei recessi imperscrutabili
della tua natura di schiava.

Legandoti a quel cielo funereo
ti legasti per sempre a me;
scavando nell'incavo delle tue tenebre
inconsciamente scavai dentro di me;
insieme affondammo complici
mentre affondavo la mia passione in te.

Infine un flutto argenteo di stelle
uscì dalla tormenta del tuo oceano
ricompensandoti del buio assoluto
sofferto senza colpa sino a quel momento;
infine una luce bianca come la morte
accecandoti ti vide abbandonarti muta
alle onde irregolari delle lenzuola:
fuori, il giorno si faceva scarlatto.