venerdì 19 novembre 2010

19 novembre

un soave nido di serpenti
abita le mie viscere incandescenti
ormai aride come meteoriti
secche come tendini antichi
arse dal sole che attende
dietro al mio sforzo che tende
a volerti ancora più mia
ansante d'insana follia

muschio schiude le mie porte
le vene ripiene e contorte
un angelo in volo gemente
le lacrime di una stella cadente
riprenditi il mio involucro lercio
un corpo che appare diverso
di nuovo sottomesso alla carne
idolatrando costellazioni scarne.

mercoledì 17 novembre 2010

La Fossa dei Giorni Passati

Lunedì dagli Abissi del Tempo
mi ha fatto visita un'apparizione
nei miei sogni non v'era il mondo
esule ero, senza alcuna abitazione
non v'era dentro e non v'era fuori
vi era soltanto un lungomare
sul quale passeggiavo apatico
fissando le onde lontane.

Dal dentro avvertivo vibrare
l'alternanza delle oscillazioni
monotona, fredda e perfetta
lontana da tutte le passioni
e fuori sentivo scavare
la Fossa dei Giorni Passati
sepolti sotto oceani di niente
eppure giammai scordati.

Ricordi anche tu quei giorni
in cui Agosto sembrava di ghiaccio?

Adesso è tutto un rogo di streghe
una stagione priva del suo canovaccio.

mercoledì 10 novembre 2010

Riverberazioni

Esiliato dalla realtà reintegrato nell'Eden
con sbarre di protezione alle mie finestre cieche
i miei occhi vortici inesauribili di colori
danzano iridati nell'arcobaleno degli Albori

Il Bagno Primordiale delle mie sensazioni
ribolle ribelle in questa realtà di convenzioni
e le mie ali di cera rilucenti sotto l'Avvenire
mi conducono nei miei Abissi da cui non posso uscire

Lontano! Lontano! Sento sibilare la Sentenza!
La Tempesta che giunge il Giogo della Conoscenza

facce umane rotte cellule impazzite da scissioni
voli acidi elevanti nelle riverberazioni

Spazio e Tempo hanno tramutato tutti i colori
ora ciò che è fuori è dentro e ciò che è dentro è fuori.

domenica 7 novembre 2010

Torpore

Novembre mi rapisce con i suoi sette tentacoli
e mi annega nel mio personale oceano interno
gli angeli del mio purgatorio sono tutti svaniti
precipitati come grandine con destinazione inferno

Nessun interesse per l'esterno, nessuna ambizione
buongiorno soffitto, il mio unico cielo adesso
sentirsi tutto il giorno come l'attimo seguente al risveglio
non è facile - ma almeno ammetto i peccati che confesso

Novembre novembre mi verrai a trovare così spesso?
congelo i legamenti e nascondo le medicine sotto il tappeto
per tutte le volte che ho giocato a nascondino con me stesso
dovrei essere abituato a diffidare dalle cose in cui credo

"Finché fuori non piove, dentro le nuvole non si alleggeriscono"
me lo disse decenni fa un mio lontano parente
e dopotutto l'unica via d'uscita, il mio solo desiderio
sarebbe annullarmi al cospetto di un dio inesistente.

martedì 2 novembre 2010

2 novembre

La pioggia novembrina lava le lisce lapidi
levigate dai lustri e dai decenni deflagranti
sfaccettate dagli sguardi taglienti come diamanti

e i prati verdi di vetusta velleitarietà
colmano calandosi nelle riflessioni ridondanti
gli specchi che si sviluppano nelle anime dei viandanti.

Rigagnoli di lacrime per far rinascere ancora
questa terra umida ed il ricordo che ogni volta vi raffiora!
Argentei doni votivi dal cielo sconsolato
per dischiudere di nuovo un taglio che pareva cicatrizzato!

Mentre intorno è tutto un Totentanz di epitaffi e versi vani
che innalzano la morte trasfigurandola in sacrifici umani
e chi spirò beato perché temeva la grandezza del Signore
adesso ci deride e maledice il nostro servilismo nel cieco dolore.