Ricordo quella sera in cui
tu ed io
ci perdemmo a Venezia
Come un Eden labirintico
Golgota delle nostre incomprensioni
nei suoi vicoli imperscrutabili
nascondemmo i nostri fantasmi
e nei suoi canali insondabili
annegammo i nostri aborti
Con il cielo grigio e terso
il sole non giungeva ai nostri occhi
così che ogni cosa che alla luce del sole
ci appariva sbagliata e imperfetta
rivelava ora tutta la sua opaca bellezza
mentre tutte le maschere si infrangevano
Alla ricerca di calli inesistenti
passando attraverso vicoli evanescenti
eravamo perfettamente consci
che era noi che stavamo cercando
non io me stesso e tu te stessa
ma io e te noi
Quella notte alla luce dei lampioni storti
ubriaca di serenità, ti vidi volare leggera
libera da ogni preoccupazione e timore
fra le mie braccia sembravi finalmente felice -
fu forse l'unica volta che vidi in tutta la sua luminosità
la luce interiore che alberga dentro di te
Vorrei essermi perso
io e te
a Venezia per sempre.