Sono un nottambulo abituale
ma la città è così buia anche di giorno
la luce del sole è un'illusione
il cielo l'utopia di una via d'uscita.
E allora la notte percorro solitario
i vicoli della città immaginaria
che disegno dentro la mia mente:
una linea gialla su una città bianca
un sorriso e un'esplosione di silenzio
un abbraccio caldo come l'assenzio.
martedì 19 febbraio 2008
lunedì 18 febbraio 2008
Quando
Quando verrai?
Quando i fantasmi prenderanno forma
e diventeranno attimi di elevazione
insondabili silenzi carichi di poesia
evocative fotografie in bianco e nero
che significheranno per sempre qualcosa
per noi?
Quando verrai?
Quando i muri di questa stanza potranno
conoscere la realizzazione di una sensazione
e il soffitto spegnersi e lasciare le ore rimaste
e la luna sospesa nel limbo di un sogno
e tutti gli attimi, i sussurri e i silenzi
a noi?
Quando i fantasmi prenderanno forma
e diventeranno attimi di elevazione
insondabili silenzi carichi di poesia
evocative fotografie in bianco e nero
che significheranno per sempre qualcosa
per noi?
Quando verrai?
Quando i muri di questa stanza potranno
conoscere la realizzazione di una sensazione
e il soffitto spegnersi e lasciare le ore rimaste
e la luna sospesa nel limbo di un sogno
e tutti gli attimi, i sussurri e i silenzi
a noi?
martedì 5 febbraio 2008
Angelo caduto in una gelida e piovosa serata di novembre
Non c'è nulla che faccia tremare il mio cuore
più del momento in cui le tue labbra sfiorano il mio orecchio
qualunque cosa tu voglia dirmi, non importa.
Non c'è nulla che faccia dondolare i miei sensi
più del momento in cui i nostri sguardi si incrociano
qualunque cosa tu stia pensando, non importa.
Non c'è nulla che rappresenti l'immacolata purezza
più del tuo viso lunare, circondato da raggi di sole
sublimato da due smeraldi che brillano di luce propria.
Non c'è nulla che al momento io desideri di più di te
di più di abbracciarti e sentirti mia,
di sussurrarti dolcemente ogni singola emozione che provo
di vederti sorridere e timidamente abbassare lo sguardo
portando la mano sul collo, angelo caduto
in una gelida e piovosa serata di novembre.
più del momento in cui le tue labbra sfiorano il mio orecchio
qualunque cosa tu voglia dirmi, non importa.
Non c'è nulla che faccia dondolare i miei sensi
più del momento in cui i nostri sguardi si incrociano
qualunque cosa tu stia pensando, non importa.
Non c'è nulla che rappresenti l'immacolata purezza
più del tuo viso lunare, circondato da raggi di sole
sublimato da due smeraldi che brillano di luce propria.
Non c'è nulla che al momento io desideri di più di te
di più di abbracciarti e sentirti mia,
di sussurrarti dolcemente ogni singola emozione che provo
di vederti sorridere e timidamente abbassare lo sguardo
portando la mano sul collo, angelo caduto
in una gelida e piovosa serata di novembre.
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