Berlin, Stadtmitte
le due di notte
e di tanto in tanto
le auto sfrecciano ancora
fendendo le strade
come pugnali impazziti.
Berlin, Stadtmitte
alla mia finestra
quattrocento impersonali
celle di cemento
e le luci schizofreniche
dei venti miei compagni di insonnia.
Berlin, Stadtmitte
il salotto è un quadro di Hopper
il frigorifero è un cimitero
ma l'unica fame che sento
è quella insaziabile di te,
che sei lontana.
(2 agosto)
domenica 22 agosto 2010
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