E' come
─
stare ignari su una spiaggia sovraffollata
ed improvvisamente avere una visione
e rifugiarsi momentaneamente al sicuro
su una terrazza di eternit
a mille metri di altezza dalla spiaggia
e di colpo scoppia una tempesta
e l'acqua discende violentemente
in blocchi verticali equidistanti
e si ricongiunge intimamente all'oceano
─ certo è tutto già scritto ─
e dall'alto vedere i fulmini che impietosi
bruciano senza preavviso le esistenze
di centinaia di bagnanti
e vedere i loro volti nell'attimo finale
sia di persone a noi care che di sconosciuti
che ci appaiono in un ingradimento parziale
per far gustare crudelmente a fondo la tragedia
a noi afflitti dalla nostra eterna immobilità
─
questa vita.
domenica 29 marzo 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento