Vivo perennamente con un'immagine
impressa negli occhi
e anche se a volte essi sanguinano
lacrime di insoddisfazione
─ occhi arrossati per me non significano che vita! ─
di certo li preferisco ai vostri
eternamente immacolati e inespressivi
vergini per non avere mai avuto
un punto d'approdo prefissato.
E forse io non giungerò mai al mio porto
e morirò con la stessa immagine
impressa nelle pupille
ma almeno il mio viaggio ha conosciuto
il desiderio e la delusione
l'orgoglio e la vergogna
la luce e l'ombra.
E forse porterò le mie aspirazioni nella tomba
ma ho certamente scopato l'Eternità
per un impercettibile istante.
domenica 29 marzo 2009
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