Letti di ortiche e distese di nere piume
mi invitano ogni notte
ma le ferite sulle mie ali
non sono ancora guarite al punto giusto
per spiccare il volo definitivo
una mano invisibile
che si nasconde dietro la tenda del mio capezzale
mi offre ogni notte
un coltello accuratamente lavato per l'occasione
perchè io possa separarmi dalla mia ombra
per sempre
per sempre
per sempre
E lontano risuona la sua voce
─ oh non è strano a dirsi? ─
lontano risuona la sua voce
─ sono certo di sentirla! ─
lontano risuona la sua voce
lontano risuona la sua voce
lontano risuona la sua voce
E proprio quando i moti dell'animo sembrano essersi sedati
una sagoma esce dalla cornice di un ritratto
e afferra con le dita scheletriche
l'estremità dolente del mio letto
─ oh non è terribile? ─
e tutte le pareti si restringono sempre più
e dal lampadario piovono lacrime di fango
ed io vorrei dormire per sempre
senza mai più sognare
E proprio quando i moti dell'animo sembrano essersi sedati
uno stagno accogliente a poco a poco emerge
dalle mattonelle usurate del pavimento
sotto ai miei piedi
e ogni notte
affogo in uno stagno senza fine
ogni notte affogo
nei rimpianti del non detto
e nei rimorsi del troppo osato
e ogni notte sprofondo sempre più
passando da lei all'eternità
e lontano risuona la sua voce
lontano risuona la sua voce
─ non sono pazzo! ─
lontano lontano lontano
sempre più lontano
risuona la sua voce.
martedì 24 marzo 2009
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