e le stelle che la circondano ridono di me
il ruscello in cui ho adagiato i miei piedi stanchi
è troppo gelido per risanarmi
e i fiori rari che crescono sulle sue rive
effondono un profumo troppo intenso
come un desiderio proibito che implode nella mente
mentre ogni cosa intorno cambia
ed io rimango sempre fermo al mio posto.
La luna rimane per me irraggiungibile
e le stelle hanno vomitato tutta la mia buona sorte
nel ruscello presso il quale mi sono stabilito
dove mi corico stanco e passo le mie giornate
ponendomi domande troppo pretenziose
e dandomi risposte troppo scontate
divorato da un alone di immobilità.
La luna rimane per me irraggiungibile
e le stelle sembrano essere tutte scomparse, ora
adesso che tutte le voci e le risate se ne sono andate
e che solo il silenzio assordante implode dentro di me
e mi nutro di quello che è stato,
raccolgo gli avanzi che Giovedì ha buttato sotto il tavolo
sapendo che non ci sarà Venerdì o Sabato
all'altezza delle mie aspettative, della stessa tonalità delle mie pretese
ma nonostante tutto, quando la notte mi addormento,
è il tuo sorriso da bambina l'ultima immagine
che resta impressa nelle mie pupille disincantate.
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