screpitando e schiudendosi come la corolla di un fiore malato
e allungando le sue dita simili a nere serpi sulla valle sottostante
assoggetta a schiavitù notturna l'intero villaggio addormentato.
Escono dall'umida oscurità scheletrici spettri dormienti
anime irrisolute che egli chiama a sé radunandole in flutti di tempesta
con le sue dita aguzze le plasma poi in incubi immanenti
al fine di ossequiar estasiato la loro funebre e danzante festa.
Ma ecco! - improvvisamente si odono rintocchi silenti
e le essenze inconsistenti riguadagnano le proprie sembianze
per ritornare poi nel grembo che durante la notte le aveva generate;
e sull'intera valle le carezze dell'aurora scendono indulgenti
mentre il demone dell'alpe rinnova la sua morte senza condoglianze
emettendo un grido tagliente e richiudendosi nelle sue ali scellerate!
1 commento:
mi ricorda tantissimo quella parte in FANTASTIA di walt disney quando verso la fine c'è la parte sull'inferno. Mi faceva tantissima paura da piccola! *___*
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