venerdì 18 dicembre 2009

Il demone dell'alpe

Spalanca le sue ali il demone sulla cupa vetta dell'alpe dominante
screpitando e schiudendosi come la corolla di un fiore malato
e allungando le sue dita simili a nere serpi sulla valle sottostante
assoggetta a schiavitù notturna l'intero villaggio addormentato.

Escono dall'umida oscurità scheletrici spettri dormienti
anime irrisolute che egli chiama a sé radunandole in flutti di tempesta
con le sue dita aguzze le plasma poi in incubi immanenti
al fine di ossequiar estasiato la loro funebre e danzante festa.

Ma ecco! - improvvisamente si odono rintocchi silenti
e le essenze inconsistenti riguadagnano le proprie sembianze
per ritornare poi nel grembo che durante la notte le aveva generate;

e sull'intera valle le carezze dell'aurora scendono indulgenti
mentre il demone dell'alpe rinnova la sua morte senza condoglianze
emettendo un grido tagliente e richiudendosi nelle sue ali scellerate!

1 commento:

Emilia ha detto...

mi ricorda tantissimo quella parte in FANTASTIA di walt disney quando verso la fine c'è la parte sull'inferno. Mi faceva tantissima paura da piccola! *___*