martedì 16 febbraio 2010

Epidermide

Prendimi violenta sotto l'epidermide
come acido che corrode tutte le inibizioni
nuota attraversa le mie vene mute
disinfestale ─ longilinei ruscelli inquinati ─
da tutti i fantasmi senza nome che vi dimorano
le spiagge deserte, le spiagge invernali
il vento che porta via i castelli di domani
e le tue candide mani, accarezzate
da frammenti scarlatti di paranoia
la noia di infiniti tramonti esangui
e sanguinerò se tu me lo chiederai
per lavare via questi giorni sbagliati
nati morti come feti senza speranza
mentre la mia stanza nuda ti reclama
muta, inginocchiata su una corona di spine.

2 commenti:

Emilia ha detto...

sanguinerò se tu me lo chiederai _ bellissimo questo passaggio.

Laura, ha detto...

it's over :D <3