nella casa in montagna della mia infanzia
e le fragili sensazioni che proverò
mi culleranno come una gelida carezza.
Le preoccupazioni del presente mi abbandoneranno
fuggiranno veloci come tristi pensieri dimenticati;
gli affanni della vita quotidiana si nasconderanno
vergognandosi di esistere, meravigliandosi di essere nati.
Quando tornerò nella mia vecchia abitazione
nemmeno il futuro sarà più fonte di preoccupazione
ma soltanto un nemico invisibile all'orizzonte
che attenderà il momento in cui scenderò di nuovo il monte.
Ma non ci voglio pensare adesso a quel momento
in cui tornerà a bussare prepotentemente il fantasma dell'esistenza
voglio solo abbandonarmi apatico nelle correnti del vento
cullato dalle sue lunghe dita, annullando totalmente la mia coscienza.
1 commento:
come mi piacerebbe poter provare le sensazioni che descrivi qui... mi dispiace di non averli letti appena li hai pubblicati perchè questi versi mi hanno messo uno strano senso di tranquillità dentro...come se infondo ci fosse ancora un sacco di tempo per ricominciare <3
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