martedì 6 ottobre 2009

Affreschi

Vive in me il ricordo di un pomeriggio d'estate
in cui i miei genitori mi portarono a visitare
una chiesetta diroccata sulle colline deforestate
in un paesino con poche anime e qualche casolare.

Tutt'intorno l'erba giaceva arsa dal sole cocente
e dentro alla chiesa si respirava un'aria chiusa d'eternità
ed io desiderai di cadere addormentato per sempre
e di svegliarmi intrappolato in un affresco di secoli fa.

Ma ora che sono passati anni, stagioni ed esperienze
talvolta ripenso a quegli affreschi che tanto mi avevano abbagliato
e subito mi avvolge una fredda sensazione di decadenza
che nella natura umana c'è qualcosa di irrimediabilmente sbagliato.

Non sono infatti forse quegli affreschi scoloriti e scrostati
l'immagine inequivocabile dell'umana essenza?
Qual è la lezione se non che quando ce ne saremo andati
il tempo distorcerà i ricordi e annebbierà la nostra coscienza?

4 commenti:

Laura. ha detto...

ed io desiderai di cadere addormentato per sempre
e di svegliarmi intrappolato in un affresco di secoli fa.

mi piace tantissimo questa immagine *__*

Marco Maculotti ha detto...

:)
grazie Laura

Anonimo ha detto...

Woah... Master.. ben fatta baddo, davvero ;) l'immagine inequivocabile dell'umana essenza... bello e condiviso il tuo pensiero, anche se non in tutti i punti :D Chiaretta reana :)

Marco Maculotti ha detto...

:)
che piacere leggerti ancora!