lunedì 5 ottobre 2009

Le passeggiate di novembre

Ricordo lunghe passeggiate in novembre
con la mente sfinita ed il respiro corto
e luci da ogni parte nascondevano le ombre
che in me germogliavano come un amaro aborto.

Ricordo ore vibranti nel familiare viale
camminando da solo riscaldato dall'inverno
quando coglievo i frutti di un futuro ideale
ignorando ingenuo l'incontro con l'inferno.

Ricordo che una musica suonava elevata
come una stella che mi guidava verso una meta
ma adesso quella melodia mi suona alterata
la mia disillusione l'ha trasformata in una cometa.

E quando oggi ricordo quelle lunghe passeggiate
mi rendo conto di quanto al tempo eravamo spensierati
le dita altrui ci sembravano molto meno affilate
e non avevamo ancora alle spalle tradimenti inconfessati.

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