ti perdi nei meandri della tua volontà
vittima sacrificale delle tue stesse illusioni
unica responsabile di queste oscenità.
Fuori cala la notte e avanza il gelo
ed ottobre non è mai stato così rigido
e quando nel tuo letto alzi gli occhi al cielo
ininterrottamente rivedi il tuo passato livido.
Cala la notte e sul tuo sguardo annebbiato
piange pioggia e lacrima sangue
e tu bevi il tuo sangue, ed io bevo il tuo sangue
e tutti quanti attingono al tuo collo squarciato.
Ed ora nulla sembra avere più significato
ogni aspettativa affonda lenta nel tuo personale pantano
e non ti resta che proseguire per la strada che hai imboccato
ma il sole del domani sembra sempre più lontano.
Nessun commento:
Posta un commento